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Bruno Italo Miller

AVIATORE, ESPLORATORE, AVVENTURIERO (1890 - 1965)
Figura leggendaria quella di Bruno Italo Miller, americano di madre italiana -Italo non a caso- protagonista dell’età dell’oro dell’aviazione americana e pioniere della comunicazione. La sua personalità poliedrica gli ha permesso di muoversi nei due campi centrali nella sua vita: il volo e la narrazione.
“Volare e raccontare sono la stessa cosa: entrambi collegano le persone e abbattono i confini”

Nell’epoca in cui gli esploratori volavano verso le Americhe è stato il primo ad “invertire la rotta” volando da New York a Vercelli, la città di sua madre. Era il 1928 e da lì la carriera di Miller non si è più fermata. E’ stato a fianco di Amelia Earhart, la prima donna a volare in solitaria (ma ha sempre smentito di aver avuto con lei una relazione sentimentale), grande amico dell’aviatore vercellese Francis Lombardi e fervente oppositore del regime fascista e delle campagne di propaganda di Italo Balbo (“io sono l’unico Italo nel cielo, l’altro é solo un fascista volante”).

Ma il destino non fu sempre accomodante con Miller,
un brutto incidente in volo lo costrinse ad interrompere le sue imprese.

Inizia la crisi e Miller si chiude in un profondo silenzio. Come reazione sceglie di tornare nell’Italia liberata a lui tanto cara. Si trasferisce in un appartamento a Vercelli e trova una nuova finestra da cui guardare il cielo.

Un quaderno diventa il suo unico compagno: racconti di viaggio, piani di volo, dettagli di progettazione aerea, appunti su tecniche di ripresa cinematografica. Pare, inoltre, che nella sua abitazione Miller conservasse alcuni caratteri tipografici, manifesti scarabocchiati con note di miglioramento, piani di propaganda, rudimentali messaggi pubblicitari e un’infinità di scritti, ipotesi di libri mai pubblicati…

La profonda attitudine di Miller al confronto e alla condivisione, spinta dal nuovo clima di rinascita dell’Italia, spezzano l’isolamento. Nascono amicizie e nuove collaborazioni, l’appartamento diventa una ‘Bottega’ in cui si imparano i mestieri, ci si scambiano idee e si condividono nuovi spunti per le proprie attività.

Bottega Miller diventa di stimolo per chi la frequenta, si diffonde l’idea di partecipare alle sessioni di lavoro semplicemente per vedere le cose in un modo diverso, per cambiare la prospettiva…

…come accade, ad esempio, su un aeroplano.